Sicurezza e responsabilità individuali e sociali

Una delle principali preoccupazioni della comunità è quella riguardante la sicurezza. A nostro parere è inammissibile che i nostri compaesani non si sentano più abbastanza sicuri nel circolare serenamente sul territorio del nostro Comune e che in certi casi non prendano nemmeno in considerazione l'idea di fare una passeggiata serale: bisogna sicuramente intervenire il più presto possibile su questo aspetto. Un’altra questione che preoccupa i nostri compaesani è quella legata alla gestione dei rifiuti, per la quale proponiamo campagne di sensibilizzazione e ci auspichiamo di trovare, collaborando con la Comunità di Valle, modalità di raccolta diverse da quelle attualmente impiegate, ritenute inadeguate da un’ampia fascia della popolazione. Parlando di sicurezza, poi, non possiamo esimerci dal trattare la questione acciaierie: è naturale che un soggetto privato debba lavorare e garantire l’occupazione, ma deve farlo nel rispetto delle regole vigenti e senza danneggiare la salute dei cittadini. Per questo serve una sola cosa: vigilare attentamente che non vengano commesse infrazioni. Serve una volontà ferrea nel farlo, ma quando si parla della salute pubblica e della qualità dell’aria che tutti noi respiriamo non abbiamo alcuna intenzione di transigere. Di seguito elenchiamo alcune delle nostre proposte:

  • C’è bisogno di valutare una privatizzazione della gestione dell’area sosta camper situata in via Temanza: è ormai evidente che la gestione com’è concepita attualmente non riesce a dare risposte efficaci ai problemi che sorgono in quella zona. Con una gestione interamente privata sarebbe nel pieno interesse del gestore renderla efficiente, evitare disservizi e aumentare la ricettività per i turisti, il tutto avrebbe una ricaduta positiva sull’economia del centro
  • Intendiamo introdurre la figura del “vigile di quartiere”, il quale avrà una determinata zona di competenza da pattugliare durante il suo turno lavorativo, garantendo un maggiore controllo del territorio e tempi di intervento più brevi in caso di necessità. Crediamo che questo possa tornare utile per creare una collaborazione maggiore con il cittadino e per contrastare l’idea ormai troppo diffusa della lontananza delle istituzioni. Inoltre è nostra intenzione attivarci maggiormente per assicurare la massima sinergia tra le varie forze dell’ordine presenti per pattugliare il territorio.
  • E’ necessario fare più pressioni possibili per l'installazione dei deposimetri sul tetto dello stabilimento delle acciaierie per poi caratterizzare chimicamente, morfologicamente e dimensionalmente le polveri diffuse e convogliate. Questo permetterebbe di comprendere meglio l’impatto ecologico che ha l’acciaieria sul territorio dell’intera Valsugana. In aggiunta a questo è da valutare l'installazione di una videocamera comunale di controllo delle fumate diffuse che si aggiunga al sistema di controllo interno privato e proponiamo infine una misurazione continua dell’inquinante mercurio.
  • Crediamo sia doveroso bonificare le numerose zone inquinate dai rifiuti altamente tossici che negli anni sono stati sparsi e nascosti sul territorio del nostro Comune. Non abbiamo intenzione di far pagare alle generazioni più giovani e alle generazioni future i risultati dell’incoscienza dei decenni passati. Per cui riteniamo indispensabile aprire un tavolo con la Provincia per gestire la questione nel migliore dei modi, verificando la disponibilità di fondi provinciali ed europei. Lo ribadiamo: con la salute pubblica non si può scherzare, è finito il tempo di rimandare e di nascondere la polvere sotto il tappeto.
  • Suggeriamo degli approcci di diverso tipo alla problematica legata alla raccolta dei rifiuti: in primis ci ricolleghiamo alla già citata introduzione dei “vigili di quartiere” che sicuramente fungeranno da deterrente per gli inquinatori pattugliando zone limitrofe alle aree ecologiche, in secondo luogo è essenziale dar modo alla cittadinanza di smaltire i rifiuti nel modo più consono. A nostro avviso il numero di cestini dei rifiuti attualmente presenti sul territorio è insufficiente, alcune aree ne sono del tutto sprovviste e in più si aggiungono a complicare le cose anche le ostruzioni metalliche che sono state posizionate sui cestini nell’ultimo periodo, che costituisce chiaramente un disincentivo a buttare i rifiuti nei cestini. Anche i cestini sono a nostro avviso da rivedere, poiché essendo indifferenziati non viene razionalizzata la raccolta dei rifiuti: la nostra proposta è di dislocare sul territorio dei cestini appositi per la raccolta differenziata. Il nostro terzo approccio al problema è quello di sensibilizzare maggiormente la cittadinanza e gli studenti di Borgo riguardo tematiche ambientali ed agricole. Intendiamo farlo tramite l’introduzione di orti scolastici, tramite la riproposizione della festa degli alberi, tramite l’organizzazione di una “giornata ecologica” a cadenza annuale e tramite l’applicazione della teoria dei nudge (sviluppata da Richard Thaler, vincitore grazie ad essa del Premio Nobel per l'economia del 2017 e già utilizzata negli USA dall'amministrazione Obama per le politiche alimentari) con dei cartelli appositamente creati e disposti nelle vicinanze di cestini e aree ecologiche.
  • Maggiori e più efficaci controlli sulle canne fumarie.
  • E’ nostra intenzione organizzare serate di incontro con la cittadinanza a cadenza regolare per discutere dei progetti comunali e per raccogliere consigli, pareri e critiche da parte dei cittadini.
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